I migliori libri e film per gli amanti delle barche

I migliori libri e film per gli amanti delle barche

La stagione fredda e le restrizioni alla mobilità possono rendere difficile perseguire la propria passione per la navigazione… Cosa fare quindi?

Se non si può condurre la propria barca da 10 metri, si possono sfruttare tutte le sensazioni legate all’inarrestabile potenza del mare e all’impavidità dei capitani che la affrontano attraverso i più famosi libri e film a tema nautico.

Sicuramente uno dei titoli più famosi è Moby Dick.

Questo racconto dell’americano Herman Melville, pubblicato nella seconda metà del 19esimo secolo, è stato visto da molti come il miglior racconto nautico mai scritto, grazie all’esperienza vissuta da Melville a bordo di baleniere. L’immagine della balena bianca e del capitano con una sola gamba accecato dalla vendetta ha lasciato un profondo segno nel nostro immaginario, rappresentando un conflitto morale più profondo tra bene e male.

Un altro grande classico marittimo, pur declinato nella fantascienza, è Ventimila leghe sotto il mare di Jules Verne. Il visionario scrittore segue le avventure del Nautilus, vascello sottomarino che affronta le profondità del mare e le spaventose creature che vi abitano. Da vedere anche l’adattamento cinematografico del 1954 prodotto dalla Disney.

Il Vecchio e il Mare di Ernest Hemingway è invece un racconto breve che rappresenta la lotta tra uomo e natura, la volontà di dimostrare a sé stessi le proprie capacità nonostante l’età e di dominare il mondo circostante.

Spostandoci sulla letteratura contemporanea, La tempesta perfetta, scritto nel 1997 da Sebastian Junger, è basato su una storia vera, la durissima sfida di sei marinai contro un fenomeno meteorologico violento e imprevedibile, che li ha messi di fronte a tutta la forza del mare e del cielo. Il racconto parte da quest’incredibile tempesta del 1991, inserendo elementi creativi per narrarne le conseguenze. Dal libro è stato tratto l’omonimo film del 2000, anch’esso raccomandato da vedere.

Il mare e il mistero sono il filo conduttore della produzione di Clive Cussler, autore americano scomparso nel 2020 che ha scritto 18 romanzi e collaborato ad altri 63. Tutta la sua scrittura è pervasa dall’amore per il mare e l’esplorazione, alimentata dalla sua esperienza sul campo nella National Underwater & Marine Agency, organizzazione non profit specializzata nel recupero di relitti marini fondata da Cussler stesso.

Passando dalla carta stampata alla pellicola, uno dei grandi classici cinematografici è L’ammutinamento del Bounty del 1962, in cui il primo ufficiale, interpretato da Marlon Brando, raduna l’equipaggio per ammutinarsi contro il capitano: il film è basato su una storia vera risalente al 1789.

Master and Commander: sfida ai confini del mare del 2003 è ambientato nell’era delle guerre napoleoniche e narra il lungo inseguimento tra due vascelli nemici, accompagnando le scene di azione con le storie dei marinai che rischiano la vita in questa folle impresa, spinti allo stremo dal loro capitano interpretato da Russel Crowe.

Pur con toni più leggeri e atmosfere più fantastiche, la saga de I pirati dei Caraibi riesce a rappresentare sul grande schermo molti aspetti della navigazione, dalla vita a bordo al rispetto per il mare, dalla passione per la navigazione ai meravigliosi scenari di cui si può godere viaggiando.

Wind – Più forte del vento (1991) è invece basato su una storia vera e narra la storia di Will Parker, marinaio che perde l’America’s Cup del 1983 e decide di fondare il suo equipaggio per rivendicare il titolo. Il cast è composto da veri marinai e ciò traspare nel completo realismo delle scene di navigazione.

All is lost (Tutto è perduto in italiano) è un altro esempio della lotta dell’uomo e della sua barca contro la forza e l’impeto del mare: la semplicità della narrazione e la coscienza che sono eventi non eccezionali e che potrebbero succedere rendono la narrazione spaventosa, anche grazie all’ottimo Robert Redform nel ruolo di protagonista.